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CONSIGLIERE COMUNALE DI NOVA SIRI

martedì 12 luglio 2011

Pdl, Rosa e Venezia: aprire fase nuova anche in Basilicata

ACR“Siamo ad una svolta politica nel Popolo della Libertà. Una svolta che nasce dal passato, ha le radici nel presente, ma guarda al futuro. Angelo Alfano ed il gruppo dirigente nazionale stanno costruendo una casa comune per i moderati ed i liberali italiani”. E’ quanto dichiarano i consiglieri regionali Gianni Rosa e Mario Venezia (Pdl), che con “una numerosa rappresentanza della Basilicata” hanno partecipato “nella piazza simbolo da sempre della destra italiana alla festa della Libertà di Mirabello”.

Per Rosa e Venezia “la vera destra europea, moderna e democratica ha scelto il Pdl quale unico e effettivo partito di riferimento, alternativo nelle politiche e nei principi alle sinistre italiane ad i radicalismi sociali. Il Pdl ha l’obbligo ed il dovere morale di aprire una nuova stagione politica anche in Basilicata, un dibattito mirato a superare l’anacronistica quota tra ex An e ex Forza Italia. Il Pdl è un partito più complesso al cui interno hanno aderito varie sensibilità e storie politiche, quindi ormai urge quella osmosi politica, nel rispetto delle diversità, che rendono grande un partito ed i suoi ideali. E’ opportuno anche rivedere le strategie delle alleanze, con un Pdl aperto a tutti, partiti e cittadini ma con la consapevolezza delle scelte e della lealtà: chiunque desideri aderire o esser alleato sappia che deve dare e lavorare e non chiedere ristori e poltrone. Vogliamo un Pdl capace di stare tra la gente e capace di ascoltarla e recepirne i bisogni”.

“Concordiamo con Alfano - dicono Rosa e Venezia - che le leadership si creano solo dal consenso della gente, dai militanti che scelgono i migliori che vivono la politica come una missione e con nessuna improvvisazione. Questo deve essere anche in Basilicata, con un Pdl che dice ai lucani con chiarezza cosa vuole e dove sta. Bene il bonus benzina, diamo ora reale concretezza al memorandum, ma oltre facciamo in modo con la nostra azione quotidiana che i cittadini comprendano chi siamo e che rappresentiamo l'alternativa reale al centrosinistra. I lucani devono vedere in noi coloro che possono dare le giuste risposte ai tanti problemi in primis il lavoro, vera emergenza in Basilicata. Tanti lucani aspettano una prospettiva ed un’alternativa al centrosinistra, ma per tante ragioni ,compreso errori nostri, non hanno creduto della proposta del Pdl”.

Secondo Rosa e Venezia, “i troppi silenzi del partito, i falsi moderatismi non hanno aiutato né il Pdl e né la costruzione di uno schieramento capace di vincere le elezioni amministrative. Ora indugiare ancora, significherebbe continuare nella confusione politica e perseverare con gli errori del passato. Diamo ai lucani il cambiamento che vogliono – concludono di consiglieri regionali - diamo la possibilità di avere un Buon Governo dopo 15 anni di grigiore catto-comunista, falsamente progressista ma effettivamente retrogrado e classista. Possiamo farlo solo con il lavoro di tutti noi, dirigenti, rappresentanti istituzionali e quadri di partito. Ma ricordiamolo perché è essenziale, senza il sostegno dell’opinione pubblica e senza militanti, il Pdl è destinato a rimanere nel solco di un’opposizione perenne. Il nostro appello agli amici dirigenti e umani delle istituzioni è di lasciare da parte le polemiche del passato e costruire assieme il Pdl del Futuro, ai simpatizzanti ed agli iscritti di aiutarci con rinnovato vigore, nonostante i ritardi e le assenze che ci sono state. All’opinione pubblica di credere nel Pdl ed aiutarci a mandare a casa il centrosinistra lucano”.

tratto da : http://www.consiglio.basilicata.it/consiglionew/site/consiglio/tiles/popupNews.jsp?otype=1120&otypeId=298719

domenica 10 luglio 2011

Vincenzo Maida è addetto stampa dei militari italiani?


Le mie riflessioni circa l'intervento sul sito "ilmetapontino.it" a firma di Vincenzo Maida http://www.ilmetapontino.it/rubriche/interventi/2496-in-afganistan-si-continua-a-morire-nel-silenzio-dei-media.html

Ognuno ha il diritto di esprimere un'opinione : nell'esprimerla sarebbe opportuno non solo dire quello che si pensa ma soprattutto pensare a quello che si dice. La mia opinione dissente da quella riportata nell'articolo del sig. Vincenzo Maida anzi provo vivo sdegno nel leggerne i contenuti. La reputo densa di volontà strumentalistica e qualunquismo demagogico. L' Italia ha sempre svolto un importante ruolo nella geopolitica sia sotto l'egida della Nato che nell'ONU non già nell'ergersi a gendarmeria filostatunitense ma nell'affermare a livello internazionale i principii della pace , della non aggressione, del mutuo soccorso tra i popoli nel rispetto della Carta dei diritti dell'uomo, nel tutelare la sicurezza dei propri cittadini. Un impegno che ha remote origini e risale addirittura al 1951 in un'azione di supporto logistico-sanitario in Corea.

Sono stato in Afghanistan per mesi e mesi, e non ho trovato tracce, presso i fondamentalisti, di quella che i girotondini o taluni sinistroidi indicano come "cultura islamica" ma piuttosto di una subcultura tesa alla violenza, all'abiurazione da ogni forma di libertà, all'affermazione della schiavitù femminile e minorile, all'imposizione, attraverso il terrorismo organizzato del radicalismo religioso arabo: un abominio della civiltà. Tale rete terroristica, non è certo una mia scoperta, è attiva a livello internazionale attraverso una fitta rete di cellule interdipendenti, capillarizzata in tutti i paesi occidentali, Italia compresa , come testimoniano gli arresti e le espulsioni di cui il Ministro degli Interni Maroni dà notizia quasi giornalmente, segno di impegno concreto sul territorio (forse il sig. Maida era in vacanza quando, in due attentati di cellule terroristiche di Al-Quaeda, l'11 Marzo 2004 a Madrid perirono 192 uomini o il 7 Luglio 2005 a Londra ne morirono 52, dato che considera il pericolo terroristico una "colossale menzogna" ).

Sono un Ufficiale dell'Esercito veterano delle missioni estere e credo di avere piu' credenziali del sig.Maida, conferitemi da un impegno decennale sul campo, nell'esprimere i sentimenti e il parere di chi veste una divisa, la onora , si sacrifica per essa. Non puo' il sig. Maida ergersi ad interprete e portavoce dei moti d'animo e delle spinte motivazionali di noi militari. Lo fa sulla base di cosa? Forse dei resoconti speculativi di logiche partitiche a cui probabilmente aderisce? Il rispetto , se ne ha, per i militari morti sul campo e per il dolore delle loro famiglie, puo' affidarlo ad una preghiera al nostro Signore; è il suo reputarci , invece, vittime sacrificali di logiche affaristiche e politiche una profonda mancanza di rispetto: non ci sentiamo affatto carne mandata al macello.

Le stellette che portiamo sul bavero sono il segno splendente di idealità e di una condotta morale che nel mercificato e disorientato panorama culturale dei nostri tempi ormai si va perdendo , ma che noi con orgoglio riaffermiamo, in onore alla Patria che serviamo, anche a costo della vita, e in onore a tutti gli italiani che hanno esalato l'ultimo respiro con una divisa addosso e con un fiero ideale nel cuore.

Credo che nessuno dei miei fratelli in arme deceduti, che ho pianto e piango, io piu' fortunato di loro, e sono qui a parlarne, da lassu' si senta gratificato dall'esser ricordato, come fanno tanti Maida sparsi per l'Italia, come un pusillanime "mandato a morte in terre così lontane per sostenere gli interessi economici e geopolitici americani".

A noi basta una lacrima, un fiore , un sorriso, una preghiera, il ricordo grato di un popolo che amiamo e difendiamo ogni giorno , consapevoli dei rischi di un ruolo eletto e glorioso. ( "Etiam si omnes, ego non" , una citazione di S.Paolo è il motto del Comitato Operativo Forze Speciali).

Rifletta , Maida.

domenica 3 luglio 2011

Ciao Gaetano, onore a te




Sui monti e sui mar, per le strade del ciel
lanciamo in alto la sfida ideal
lungo sarà il cammino ma con coraggio e con ardor
scagliamo in nostri cuori nella battaglia ancor.
...
La pioggia ci bagna ci arde alto il sol
d'inverno il gelo ci morde aspro il cor
ma saldi nel periglio vitam pro patria exponimus
e la divisa nostra è insegna del valor.

In aspri cimenti le forze noi tempriam
tra rischi mortali la nostra via seguiam
e in faccia al mondo vile splende la sfida del valor
avanti o paraca, avanti avanti ancor !

Considera positiva l'attivita' politica del PDL lucano?