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CONSIGLIERE COMUNALE DI NOVA SIRI

martedì 1 novembre 2011

L'ANGOLO DELLA POESIA: La pioggia nel pineto

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sìche par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alvèoli
con come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.

-Gabriele D'Annunzio

domenica 30 ottobre 2011

IL MURO DI GOMMA DELL'INCENERITORE DI MELFI

 

IL TERRORE DELL'ACCESSO AI DATI AMBIENTALI E IL MANCATO AGGIORNAMENTO DEL REGISTRO TUMORI IN BASILICATA

"Esiste un terrore, un autentico terrore, che persone come me possano anche solo avere accesso ai dati....."
Questo dichiara il dott. Antonio Marfella, tossicologo e oncologo dell'Ospedale Pascale di Napoli, medico dell'Ambiente (ISDE), da decenni in battaglia per il problema dei rifiuti tossici in Campania.
E ancora: " Se non avessimo indicato la strada delle analisi individuali di biomonitoraggio tossicologico possibili in soli tre mesi, se non avessimo alzato il coperchio della precisa mancanza di volontà di fare i registri tumori provinciali, se non avessimo fatto denunce penali per questo e proposte scritte per fare registri tumori, oggi non si sarebbe mosso nulla e, mentre moriamo come mosche, si sarebbe continuato a dire che accadeva per i nostri geni malati per nostra colpa individuale..."
E ancora: "Studia e pensa con la tua testa senza piegarti e resterai affamato! Sii folle a dire la Verità e a spiegare il futuro e ti uccideranno!"
E in Basilicata ?
1) Si tengono nascosti i dati dell'inquinamento ambientale dell'inceneritore Fenice di Melfi per 10 anni !
2) Si sostiene che le acque dell'invaso del Pertusillo sono "tuttapost", si attribuisce la moria dei pesci dell'invaso anche a "liaison sentimentali", e si accusano di delegittimazione quelle associazioni che con poche analisi hanno dimostrato il grave inquinamento delle acque (ad uso umano) da batteri fecali, idrocarburi e metalli, salvo poi essere sconfessati da incontestabili video sui depuratori non funzionanti che scaricano reflui fognari non trattati direttamente nell'invaso !
3) Si monitorano con pochissime centraline e molto saltuariamente le emissioni in aria delle Ferriere Nord di Potenza, e nonostante le concentrazioni di alcuni metalli nocivi alla salute umana risultino da anni di gran lunga superiori ai limiti di legge, nulla si fa !
E IL REGISTRO TUMORI ?
Uno strumento indispensabile per combattere anche giudiziariamente i responsabili di questo disastro ambientale.
Difficile da credere in una regione come la Basilicata con meno di 600 mila abitanti ....
NON E' AGGIORNATO DAL 2006 !

Prof. Albina Colella

giovedì 27 ottobre 2011

Addio Marco, un esempio per tutti


Un esempio per la tua limpidezza, l'autoironia, la solarità, la beneficenza non sbandierata, fatta lontano dai riflettori, sempre un sorriso per tutti.Hai dato tante gioie agli sportivi, ci hai fatto tanto ridere, ora ci hai fatto anche tanto piangere.
 Sei andato via nel fiore degli anni, inseguendo il tuo sogno, come un glorioso e impavido guerriero. Anche se ci hai lasciati a soli 24 anni hai da insegnare a tutti noi. Dio trapianta in paradiso i fiori piu belli  per non farli appassire.

"Voglio però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi e che come allora sorridi..."
                                                                                                                                   [F.Guccini]

 Ciao Marco

Considera positiva l'attivita' politica del PDL lucano?