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CONSIGLIERE COMUNALE DI NOVA SIRI

venerdì 15 luglio 2011

La legge del buon senso


Biotestamento, tutela della vita e della salute

L’Aula della Camera ha approvato il disegno di legge sul testamento biologico. I voti favorevoli, a scrutinio segreto, sono stati 278, i contrari 205, gli astenuti 7.

La maggioranza si è dimostrata anche su questo tema compatta e, con i voti favorevoli di Pdl, Lega e Udc (contrari Fli, Pd e Idv), il testo ha ottenuto il via libera ed ora dovrà tornare in terza lettura al Senato viste le modifiche operate a Montecitorio.

Il ddl è composto da otto articoli. Nel dettaglio ecco cosa prevedono.



No all’eutanasia - L'articolo 1 prevede la “Tutela della vita e della salute'' quale ''diritto inviolabile e indisponibile, garantito anche nella fase terminale dell'esistenza e nell'ipotesi in cui la persona non sia più in grado di intendere e di volere, fino alla morte accertata nei modi di legge” e vieta “ai sensi degli articoli 575, 579 e 580 del codice penale ogni forma di eutanasia e ogni forma di assistenza o di aiuto al suicidio, considerando l'attività medica e quella di assistenza alle persone esclusivamente finalizzate alla tutela della vita e della salute nonché all'alleviamento della sofferenza''. E ancora: “impone l'obbligo al medico di informare il paziente sui trattamenti sanitari più appropriati” riconoscendo “come prioritaria l'alleanza tra il medico e il paziente che acquista peculiare valore proprio nella fase di fine vita”



Consenso informato – L’articolo 2 recita che “salvo i casi previsti dalla legge, ogni trattamento sanitario e' attivato previo consenso informato esplicito ed attuale del paziente prestato in modo libero e consapevole. E’ fatto salvo il diritto del paziente di rifiutare in tutto o in parte le informazioni che gli competono” e che il consenso informato al trattamento sanitario “può essere sempre revocato'' e in caso di soggetto interdetto” è prestato dal tutore che sottoscrive il documento”, ma “non è richiesto quando la vita della persona incapace di intendere o di volere sia in pericolo”.



Dichiarazioni anticipate di trattamento – Nell’articolo 3 si legge che “la dichiarazione anticipata di trattamento assume rilievo nel momento in cui è accertato che il soggetto si trovi nell'incapacità permanente di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze per accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale e, pertanto, non può assumere decisioni che lo riguardano. Tale accertamento è certificato da un collegio medico formato, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, da un anestesista-rianimatore, da un neurologo, dal medico curante e dal medico specialista nella patologia da cui e' affetto il paziente. Tali medici, ad eccezione del medico curante, sono designati dalla direzione sanitaria della struttura di ricovero o, ove necessario, dalla azienda sanitaria locale di competenza.”



Alimentazione e idratazione assistita – L’Articolo 3 stabilisce che potranno essere sospese, se non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo, ma solo ai pazienti in fase terminale. Esse non sono considerate terapie e non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento (Dat).



Trattamenti sperimentali - Nel testamento biologico si potranno indicare solo i trattamenti terapeutici cui si vuole essere sottoposti in caso di perdita di coscienza e non quelli a cui invece non si vuole essere sottoposti e il soggetto che scrive la Dat può esplicitare la rinuncia ad alcuni trattamenti sanitari di carattere sproporzionato o sperimentale.



Modalità – Saranno ritenute valide solo le Dat sottoscritte in firma autografata del paziente e, salvo che il soggetto sia divenuto incapace, la Dat avrà validità per 5 anni. Vengono esclusi video o ricostruzioni postume. Le dichiarazioni non saranno vincolanti e alla fine a decidere sarà il medico perché se dalla sottoscrizione della Dat al momento della malattia vi fossero progressi scientifici, il dottore non potrebbe utilizzarli.



Stati vegetativi - Ai pazienti in questo stato sarà garantita l'assistenza ospedaliera, residenziale o domiciliare, prevista nei Livelli essenziali di assistenza.



Familiari - Se un paziente non dovesse nominare un fiduciario (che può essere sostituito in qualsiasi momento e, se nominato, è l'unico legalmente autorizzato a interagire con il medico sulla Dat) i suoi compiti saranno adempiuti dai familiari nell'ordine previsto dal Codice Civile. Il nuovo disegno di legge specifica che gli orientamenti espressi dal paziente “sono presi in considerazione dal medico curante che, sentito il fiduciario, annota nella cartella clinica le motivazioni per le quali ritiene di seguirle o meno”.

Registro nazionale – E’ istituito il Registro delle Dat nell'ambito di un archivio unico nazionale informatico, il cui titolare dei dati è il ministero della Salute.

tratto da: Il Mattinale del PDL

martedì 12 luglio 2011

Pdl, Rosa e Venezia: aprire fase nuova anche in Basilicata

ACR“Siamo ad una svolta politica nel Popolo della Libertà. Una svolta che nasce dal passato, ha le radici nel presente, ma guarda al futuro. Angelo Alfano ed il gruppo dirigente nazionale stanno costruendo una casa comune per i moderati ed i liberali italiani”. E’ quanto dichiarano i consiglieri regionali Gianni Rosa e Mario Venezia (Pdl), che con “una numerosa rappresentanza della Basilicata” hanno partecipato “nella piazza simbolo da sempre della destra italiana alla festa della Libertà di Mirabello”.

Per Rosa e Venezia “la vera destra europea, moderna e democratica ha scelto il Pdl quale unico e effettivo partito di riferimento, alternativo nelle politiche e nei principi alle sinistre italiane ad i radicalismi sociali. Il Pdl ha l’obbligo ed il dovere morale di aprire una nuova stagione politica anche in Basilicata, un dibattito mirato a superare l’anacronistica quota tra ex An e ex Forza Italia. Il Pdl è un partito più complesso al cui interno hanno aderito varie sensibilità e storie politiche, quindi ormai urge quella osmosi politica, nel rispetto delle diversità, che rendono grande un partito ed i suoi ideali. E’ opportuno anche rivedere le strategie delle alleanze, con un Pdl aperto a tutti, partiti e cittadini ma con la consapevolezza delle scelte e della lealtà: chiunque desideri aderire o esser alleato sappia che deve dare e lavorare e non chiedere ristori e poltrone. Vogliamo un Pdl capace di stare tra la gente e capace di ascoltarla e recepirne i bisogni”.

“Concordiamo con Alfano - dicono Rosa e Venezia - che le leadership si creano solo dal consenso della gente, dai militanti che scelgono i migliori che vivono la politica come una missione e con nessuna improvvisazione. Questo deve essere anche in Basilicata, con un Pdl che dice ai lucani con chiarezza cosa vuole e dove sta. Bene il bonus benzina, diamo ora reale concretezza al memorandum, ma oltre facciamo in modo con la nostra azione quotidiana che i cittadini comprendano chi siamo e che rappresentiamo l'alternativa reale al centrosinistra. I lucani devono vedere in noi coloro che possono dare le giuste risposte ai tanti problemi in primis il lavoro, vera emergenza in Basilicata. Tanti lucani aspettano una prospettiva ed un’alternativa al centrosinistra, ma per tante ragioni ,compreso errori nostri, non hanno creduto della proposta del Pdl”.

Secondo Rosa e Venezia, “i troppi silenzi del partito, i falsi moderatismi non hanno aiutato né il Pdl e né la costruzione di uno schieramento capace di vincere le elezioni amministrative. Ora indugiare ancora, significherebbe continuare nella confusione politica e perseverare con gli errori del passato. Diamo ai lucani il cambiamento che vogliono – concludono di consiglieri regionali - diamo la possibilità di avere un Buon Governo dopo 15 anni di grigiore catto-comunista, falsamente progressista ma effettivamente retrogrado e classista. Possiamo farlo solo con il lavoro di tutti noi, dirigenti, rappresentanti istituzionali e quadri di partito. Ma ricordiamolo perché è essenziale, senza il sostegno dell’opinione pubblica e senza militanti, il Pdl è destinato a rimanere nel solco di un’opposizione perenne. Il nostro appello agli amici dirigenti e umani delle istituzioni è di lasciare da parte le polemiche del passato e costruire assieme il Pdl del Futuro, ai simpatizzanti ed agli iscritti di aiutarci con rinnovato vigore, nonostante i ritardi e le assenze che ci sono state. All’opinione pubblica di credere nel Pdl ed aiutarci a mandare a casa il centrosinistra lucano”.

tratto da : http://www.consiglio.basilicata.it/consiglionew/site/consiglio/tiles/popupNews.jsp?otype=1120&otypeId=298719

domenica 10 luglio 2011

Vincenzo Maida è addetto stampa dei militari italiani?


Le mie riflessioni circa l'intervento sul sito "ilmetapontino.it" a firma di Vincenzo Maida http://www.ilmetapontino.it/rubriche/interventi/2496-in-afganistan-si-continua-a-morire-nel-silenzio-dei-media.html

Ognuno ha il diritto di esprimere un'opinione : nell'esprimerla sarebbe opportuno non solo dire quello che si pensa ma soprattutto pensare a quello che si dice. La mia opinione dissente da quella riportata nell'articolo del sig. Vincenzo Maida anzi provo vivo sdegno nel leggerne i contenuti. La reputo densa di volontà strumentalistica e qualunquismo demagogico. L' Italia ha sempre svolto un importante ruolo nella geopolitica sia sotto l'egida della Nato che nell'ONU non già nell'ergersi a gendarmeria filostatunitense ma nell'affermare a livello internazionale i principii della pace , della non aggressione, del mutuo soccorso tra i popoli nel rispetto della Carta dei diritti dell'uomo, nel tutelare la sicurezza dei propri cittadini. Un impegno che ha remote origini e risale addirittura al 1951 in un'azione di supporto logistico-sanitario in Corea.

Sono stato in Afghanistan per mesi e mesi, e non ho trovato tracce, presso i fondamentalisti, di quella che i girotondini o taluni sinistroidi indicano come "cultura islamica" ma piuttosto di una subcultura tesa alla violenza, all'abiurazione da ogni forma di libertà, all'affermazione della schiavitù femminile e minorile, all'imposizione, attraverso il terrorismo organizzato del radicalismo religioso arabo: un abominio della civiltà. Tale rete terroristica, non è certo una mia scoperta, è attiva a livello internazionale attraverso una fitta rete di cellule interdipendenti, capillarizzata in tutti i paesi occidentali, Italia compresa , come testimoniano gli arresti e le espulsioni di cui il Ministro degli Interni Maroni dà notizia quasi giornalmente, segno di impegno concreto sul territorio (forse il sig. Maida era in vacanza quando, in due attentati di cellule terroristiche di Al-Quaeda, l'11 Marzo 2004 a Madrid perirono 192 uomini o il 7 Luglio 2005 a Londra ne morirono 52, dato che considera il pericolo terroristico una "colossale menzogna" ).

Sono un Ufficiale dell'Esercito veterano delle missioni estere e credo di avere piu' credenziali del sig.Maida, conferitemi da un impegno decennale sul campo, nell'esprimere i sentimenti e il parere di chi veste una divisa, la onora , si sacrifica per essa. Non puo' il sig. Maida ergersi ad interprete e portavoce dei moti d'animo e delle spinte motivazionali di noi militari. Lo fa sulla base di cosa? Forse dei resoconti speculativi di logiche partitiche a cui probabilmente aderisce? Il rispetto , se ne ha, per i militari morti sul campo e per il dolore delle loro famiglie, puo' affidarlo ad una preghiera al nostro Signore; è il suo reputarci , invece, vittime sacrificali di logiche affaristiche e politiche una profonda mancanza di rispetto: non ci sentiamo affatto carne mandata al macello.

Le stellette che portiamo sul bavero sono il segno splendente di idealità e di una condotta morale che nel mercificato e disorientato panorama culturale dei nostri tempi ormai si va perdendo , ma che noi con orgoglio riaffermiamo, in onore alla Patria che serviamo, anche a costo della vita, e in onore a tutti gli italiani che hanno esalato l'ultimo respiro con una divisa addosso e con un fiero ideale nel cuore.

Credo che nessuno dei miei fratelli in arme deceduti, che ho pianto e piango, io piu' fortunato di loro, e sono qui a parlarne, da lassu' si senta gratificato dall'esser ricordato, come fanno tanti Maida sparsi per l'Italia, come un pusillanime "mandato a morte in terre così lontane per sostenere gli interessi economici e geopolitici americani".

A noi basta una lacrima, un fiore , un sorriso, una preghiera, il ricordo grato di un popolo che amiamo e difendiamo ogni giorno , consapevoli dei rischi di un ruolo eletto e glorioso. ( "Etiam si omnes, ego non" , una citazione di S.Paolo è il motto del Comitato Operativo Forze Speciali).

Rifletta , Maida.

Considera positiva l'attivita' politica del PDL lucano?