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CONSIGLIERE COMUNALE DI NOVA SIRI

sabato 3 novembre 2012

NOTIZIE DAL BUNKER : IL Sindaco ha pugnalato la democrazia, abbia il buon senso di tacere



Nova Siri. Naufraga la mozione di sfiducia in un mare di polemiche: altissima la tensione
 

NOVA SIRI - Fuoco e fiamme durante l'ultimo consiglio comunale a Nova Siri il 30 Ottobre scorso. Una mozione di sfiducia presentata nei confronti del sindaco da 8 consiglieri - Giuseppe D'Armento PDL , Pasquale Favale capogruppo PD, Luigi Maradei PD, Massimo Varasano PD, Giovanni Dimatteo PD, Carmela Viccari PD, Michele Laddomata e Cosimo Pancaro, indipendenti - che si è infranta contro i numeri della maggioranza dei consiglieri; sindaco incluso. Già perché è anche su questo che gli animi si sono surriscaldati: la partecipazione del primo cittadino alla votazione.

D'Armento, consigliere pdl fuoriuscito dalla maggioranza, ha sostenuto con forza la non partecipazione. Astensione - quella che a suo avviso avrebbe dovuto osservare il primo cittadino, Giuseppe Santarcangelo - che ha motivato invocando formalmente l'etica pubblica. (“Lei ,Sindaco , non deve votare la mozione su sé. Lo chiedo perentoriamente”, ha tuonato D'Armento. “E’ come se l’imputato di un processo si intrufolasse nella camera di Consiglio del tribunale che lo deve giudicare”.) Dal punto di vista sostanziale, D'Armento ha citato un caso che ha definito simile, quello che tempo fa ha avuto come protagonista l'allora sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico. Il quale si astenne dal partecipare alla votazione e fu sfiduciato dai consiglieri (era il 2009). Il consigliere ha poi concluso: “Non voti , Sindaco, a favore di se stesso, in modo autoreferenziale: se in futuro verranno scritti altri libri sulla storia di Nova Siri, lei sara’ ricordato come 'il sindaco della colla' o 'l sindaco incollato' ”. D'Armento ha poi denunciato “lo scollamento” fra settori e politica sollevando la necessità di “riordino e ammodernamento” della macchina amministrativa. “ A molti di voi della maggioranza, cosi come ad alcuni funzionari, sembrava che io avessi detto una bestemmia, ma ditemi voi oggi se non fui lungimirante e che è proprio questo il cappio che oggi vi stringe la gola”, ha detto. E, ancora: “Quando lei, sindaco, mi estromise dall’Amministrazione si permise di definirmi , oltraggiandomi, come un danno alla collettivita: a distanza di quasi due anni i fatti dimostrano che la verità è un’altra; ora parlano i fatti e lo scempio in cui viviamo: è lei di danno ai novasiresi, lei e’ un male per la nostra comunità. Alla luce dei fatti è come se Osama Bin Laden avesse accusato Madre Teresa di stragi terroristiche. Si dimetta”. D'Armento ha poi definito anti-collegiale la politica di Santarcangelo: “una Caporetto storica per la comunità di Nova Siri”.
Altrettanto dura la replica di Santarcangelo che ha annunciato l'uscita, nei prossimi giorni, di un manifesto cittadino. “La mozione di sfiducia non ha avuto l’esito sperato, anzi si è trasformata in un boomerang, evidenziando una minoranza di circostanza, motivata solo dal risentimento e non da un progetto politico credibile”, ha scritto in una nota Santarcangelo (Pdl). E, ancora: “Il Generale ha perso: le guerre, lui è abituato a farle da lontano, magari con un joystick e non sul campo, tant' è che ha marcato visita spessissimo, esercitando la delega assessorile sulla stampa e sul web e non nel luogo istituzionale, cioè la giunta”. Il primo cittadino non ha lesinato affondi anche al Partito Democratico. “La strategia e la tattica elaborata e condivisa con il capogruppo PD era geniale: impedire con mellifluo moralismo al Sindaco – consigliere comunale - la partecipazione al voto”. E, poi: “L’attendente (o portavoce, che dir si voglia) invece aveva annunciato sorprese e maratone oratorie - dimenticando che fino a due mesi fa condivideva le sorti della maggioranza e teneva in odio (ricambiato) il Generale – confondendo il suo ruolo presunto con quello reale. Il PD ha invece mostrato tutto il suo pervasivo Massimalismo, la capacità di falsificazione della realtà (come quella su una inesistente missione per Viggiano di 700 €, affermazione di cui qualcuno risponderà nelle sedi opportune o come la trasformazione dei risparmi di missione del Presidente del Consiglio in una colpa) con una utopica promessa di un governo della cosa pubblica senza tasse e senza regole.
Invece è riuscito nell’inimmaginabile: fondersi con la fascisteria”. Nella nota il sindaco, nel ricordare le “importanti delibere che riguardano gli interessi della collettività” - e a tal proposito ha citato la ri - pavimentazione di Piazza Plebiscito, impegno contro la soppressione della Provincia di Matera, adesione al Patto dei Sindaci,nuova gestione e messa in sicurezza del servizio di Pubblica Illuminazione, bilancio preventivo – ha assicurato che la maggioranza c'è e che le difficoltà economiche oggettive, legate alla situazione di crisi generalizzata, si avvertono anche nei comuni amministrati dal centrosinistra. “Continuiamo ad essere impegnati nel perseguimento degli obiettivi di mandato e nel risanamento funzionale del Servizio Tecnico Comunale nella convinzione che il suo malfunzionamento e le difese d’ufficio di alcuni consiglieri dell’odierna opposizione – che pure hanno avuto responsabilità – siano un danno non per la maggioranza ma per tutta la collettività novasirese”. [Gianluca Pizzolla]

da "Ilmetapontino.it"

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